Please download to get full document.

View again

of 15
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.

Auguri a tutti di buon anno

Category:

Business

Publish on:

Views: 132 | Pages: 15

Extension: PDF | Download: 0

Share
Related documents
Description
Gennaio-Febbraio 5 9 In questo numero Auguri a tutti di buon anno Programma di Gennaio MERCOLEDI 4 GENNAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI GIOVEDI GENNAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI
Transcript
Gennaio-Febbraio 5 9 In questo numero Auguri a tutti di buon anno Programma di Gennaio MERCOLEDI 4 GENNAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI GIOVEDI GENNAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI MERCOLEDI 8 GENNAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI Programma di Febbraio MERCOLEDI 4 FEBBRAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI MERCOLEDI FEBBRAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI GIOVEDI 9 FEBBRAIO ORE VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI MERCOLEDI 5 FEBBRAIO ORE, VALLEMOSSO CIRCOLO DEI CACCIATORI In contro con ENNIO OIOLI autore del libro Finissaggio e nobilitazione tessile Lo sviluppo dell Oasi Zegna e le no- vità della stagione invernale a Biel- monte. Relatrici LAURA ZEGNA e BARBARA GREGGIO, presidente e di- rettrice del Consorzio Turistico LORENZO DEL BOCA, rotariano del Club Valsesia ed e presidente nazio- nale dell Ordine dei Giornalisti, pre- senta il suo libro Italia bugiarda Incontro con GIANCARLO FORMENTI, titolare della Manue di Quaregna, impresa produttrice di componenti per l Ikea Incontro con ANDREA ZANTA, presi- dente della cooperativa Orso Blu, che parlerà sul tema Una cooperativa biellese al servizio dell integrazione sociale SERATA IN FAMIGLIA: video e foto per ricordare i momenti più importanti dell attività del Club Incontro con lo studio TAMBURELLI & PARTENRS di Torino sul tema Legge di stabilità, novità fiscali e nuove norme Pag. Messa in suffragio dei soci defunti e relazione del nostro socio don Fulvio Dettoma Pag. Relazione del nostro socio Beppe Bianchetti sui 5 anni del Muro di Berlino Pag. 4 Conviviale con signore con la scrittrice Elena Accati Pag. 5 Serata alla Fondazione Cittadellarte per la presentazione dell opera di Michelangelo Pistoletto Pag. 6 Relazione di Tiziano Bozio Madè su una vicenda biellese nella prima guerra mondiale Pag. 7 Relazione del vicepresidente di Biverbanca Carlo Demartini Pag. 8 Serata degli auguri Pagg. 9-- Notizie sul Club e i soci Pag. Presenze di novembre Pag. Presenze di dicembre Pag. 4 Elenco soci Pag. 5 Direttivo e commissioni / Notiziario 9 Gennaio/Febbraio 5 Messa in suffragio dei soci defunti e relazione di don Fulvio Dettoma Nella chiesa parrocchiale di Sant Eusebio di Valle Mosso come ogni anno si è svolta la messa in suffragio dei soci defunti, celebrata dal socio don Fulvio Dettoma. Durante la funzione, il presidente Piergiacomo Beretta ha letto l elenco dei soci scomparsi, mentre il past president Roberto Botta ha recitato la preghiera del rotariano; al termine di questi due momenti il trombettista Pietro Allorio ha suonato il Silenzio. Dopo la messa si è svolta la riunione conviviale al Circolo Cacciatori, a cui ha partecipato anche Giancarlo Macchetto, rotariano di Biella, in veste di assistente del Governatore, al termine della quale don Dettoma ha svolto una breve conferenza che ha avuto come tema la corte papale. «Si tratta» ha spiegato il relatore «di un complesso di dignitari, con funzioni diverse, alcuni retribuiti e altri invece partecipanti solo a titolo onorifico, che, come avvenuto in tutte le monarchie europee del passato (e anche del presente, basti pensare a Buckingham Palace a Londra) accompagnavano il sovrano per svolgere varie di funzioni, per la gestione del suo ruolo e anche personali. Così avveniva, in passato, anche per il Pontefice, fino al 968, quando papa Paolo VI pose fine a questa tradizione e diede inizio a un progressivo smantellamento della corte, che oggi, con papa Francesco, è ridotta ai minimi termini e comprende pochissime persone con ruoli operativi per il lavoro del Santo Padre, al punto che non può più neppure essere chiamata una corte vera e propria». Don Fulvio ha quindi proposto il lunghissimo elenco dei componenti della corte così com era in passato. In tutto almeno 5 persone con ruoli molto diversificati tra loro. C era ad esempio il gruppo dei dignitari, dei collegi e degli ordini, di cui faceva parte anzitutto il collegio dei cardinali (ancor oggi esistente, che ha anche il compito di eleggere il nuovo pontefice), il cardinale camerlengo (pure ancora in attività) e tutti gli altri Prelati di Fiocchetto, curiosa denominazione che indicava la Conviviale del 5 novembre 4 tradizione araldica cavalleresca a cui questi dignitari appartenevano e che veniva resa evidente da un fiocchetto applicato HA PRESIEDUTO: Pier Giacomo Beretta CONFERENZIERE: alle bardature dei loro cavalli durante le processioni. Di questo Il nostro socio Don Fulvio Dettoma gruppo fanno parte anche i ministri del governo della Santa TEMA: Sede, come il Segretario di Stato, che si occupa della politica Santa Messa in suffragio dei nostri soci defunti estera del Vaticano. Ci sono poi i ministri e inservienti, dal Soci presenti : BARBERIS NEGRA, BERETTA con Gia, BIANCHETTI con sacrista del Santo Padre ai canonici delle basiliche patriarcali, Mariolina, BOGLIO, BONINO, BORSETTI, BOTTA, mentre la Famiglia pontificia era composta dalle persone che CASTELLI, CICCIONI, DETTOMA, ESPOSITO, FIORIO esercitavano un incarico palatino al servizio diretto del Pontefice, al fianco dei cardinali palatini e della nobile anticamera se- Mario, FOSCALE, GIOIA, LAVINO, MASSO, MELLO TEGGIA, MONTELEONE, MOREZZI, MOSCA, ROVERO, greta. Della corte fanno parte anche gli stati maggiori dei corpi TAVOLACCINI, TONELLA, VACHINO, VEZZU, VINEIS, ZANONE, ZONCO. armati: oggi solo Guardia Svizzera e Gendarmeria, un tempo Ospiti Rotariani: Sig. Giancarlo Machetto Rc Biella assistente del Governatore ospite del Club prendeva anche i cappellani, i dignitari minori e famigli, con i anche Guardia Nobile Guardia Palatina. Infine, la corte com- Ospiti non Rotariani: Sig.ra Velia Micheletti, Sig.ra Giovanna Zeno, Sig.ra Fiorangela Tonso, Sig. Francesco cappellani segreti del Papa, suoi familiari che prestavano servizi di particolare fiducia e varie figure che operavano nella residenza del Santo Padre. Maggia, Sig. Bruno Allovio ospiti del Club- Sig. Giancarlo Formenti ospite di Ciccioni Assiduità 55% Conviviale del novembre Notiziario 9 Gennaio/Febbraio5 IL MURO COME ME LO RICORDO IO, CONFERENZA DI BEPPE BIANCHETTI Per celebrare i 5 anni della caduta del Muro di Berlino, il nostro socio Beppe Bianchetti (nella foto con il presidente Pier Beretta) ha tenuto una conferenza in cui ha ricordato quando, agli inizi degli anni 6, era a Berlino per un periodo di formazione e fu diretto testimone delle vicende legate alla costruzione del Muro e della storica visita del presidente americano John Fitzgerald Kennedy,di cui andò ad ascoltare il celebre discorso in piazza: «I sovietici iniziarono la costruzione tra il e il agosto 96: 4 chilometri di filo spinato con torrette di vigilanza. La Germania era divisa dal 945 in 4 zone: a est la parte sovietica, quella americana a sud, gli inglesi a nord ovest e i francesi a sud ovest. Nel 949 gli alleati decisero di lasciare fondere insieme la Germania Ovest, ma i russi non riconobbero il nuovo stato. A ovest venivano garantiti asilo, cittadinanza e lavoro perché anche quelli dell'est erano considerati tedeschi. Prima di tale decisione, per cercare di contrastarla, il 4 giugno del 948 i sovietici bloccarono tutte le vie di accesso a Berlino e anche l'energia per costringere l occidente a lasciarla tutta nelle loro mani. Il giorno dopo partì un grande ponte aereo degli alleati, che durò un anno e mezzo per garantire gli aiuti a Berlino. Furono migliaia di voli, con un atterraggio ogni 9 secondi per scaricare migliaia di tonnellate di merci. L operazione costò la vita a circa 7 piloti morti durante il ponte aereo». Bianchetti ha raccontato anche numerosi aneddoti: quello di Heinz Keller, un bambino che per andare a scuola doveva attraversare il settore est scortato dai carri armati inglesi, o quello di Conrad Schumann, un vopos tra i primi a disertare, poi suicida dopo la caduta del muro, quando fu accolto con freddezza dagli e commilitoni; o ancora la storia del pilota Gail Halvorsen, Candy Bomber che gettava caramelle ai bambini durante il sorvolo della città, o la triste vicenda di Peter Fletcher, 8 anni, colpito a morte e lasciato in agonia nella terra di nessuno, prima che il suo cadavere fosse rimosso. Conviviale del novembre 4 HA PRESIEDUTO: Pier Giacomo Beretta CONFERENZIERE: Il nostro socio Beppe Bianchetti TEMA: Berlino: il muro come me lo ricordo io Soci presenti : BARBERIS NEGRA, BERETTA, BIANCHETTI, BONINO, BORSETTI, BOTTA, CACCIATI, CASTELLI, CATTANEO, CERRUTI, CILIESA, ESPOSITO, GIOIA, MASSO, MONTELEONE, MOREZZI, MOSCA, PANICO, PE- LETTA, RIZZON, RODIGHIERO, SELLA BART, TAVOLACCINI, VACCINO, VACHINO, VINEIS, ZAFFALON, ZONCO. Ospiti Rotariani: Ospiti non Rotariani: Sig. Matteo Vaccino ospite di Vaccino Sig. Serafino Garella ospite di Tavolaccini. Assiduità 55% 4 / Notiziario 9 Gennaio/Febbraio 5 INCONTRO CON LA SCRITTRICE ELENA ACCATI Elena Accati (nella foto con il presidente Pier Beretta), docente universitaria alla facoltà di agraria è un apprezzata scrittrice, che ha al suo attivo già numerose pubblicazioni. La più recente è il libro Infanzia di guerra in Valle Cervo. Un giardino di ricordi, presentato nella conviviale con signore del novembre. Il libro, introdotto dalle presentazioni di Luigi Squillario e Margherita Oggero, raccoglie ricordi legati all'infanzia, quando da Torino la famiglia dell autrice si trasferì nella propria casa in Valle Cervo come sfollati dopo un bombardamento nel 94. «Quando penso a un luogo del cuore» ha spiegato Elena Accati «penso sempre al torrente Cervo. Proust dice che le caratteristiche che più ci colpiscono di un luogo sono i ricordi, non lo spazio. I miei ricordi sono stati arricchiti e dilatati da persone da cui ho raccolto, per il mio libro, materiale con 8 interviste. In copertina c'è un disegno di Anna Curti che rappresenta il ponte sul Cervo all'asmara. Il Cervo ha avuto grande importanza per chi era giovane in quegli anni; facevamo i bagni e passavamo il tempo al fiume come fosse il mare». In ognuno dei capitoli è protagonista una pianta illustrata all'inizio. Non è un racconto botanico, ma parla di giardini visitati e di paesaggio. Il libro inizia con il viaggio in treno dopo il bombardamento di Torino. Un viaggio di una giornata da Porta Susa alla Balma, quando in Valle Cervo c'erano 8mila abitanti contro gli 8 di oggi. Poi in calesse con un vecchio cavallo e il vetturino fino alla frazione Bariola, dove c era la casa. I giochi all aperto dei bambini, le amicizie, i personaggi, ma soprattutto la natura, sono i protagonisti del racconto. «Ricordo la farmacista di Campiglia, molto gentile e competente, affetta da nanismo, con cui i bambini si misuravano l altezza; o ancora lo Stanzione, un uomo piccolo che veniva ogni mese con una bicicletta e uno scatolone pieno di scampoli di stoffa, intorno al quale ci riunivamo in cucina dove lui ci mostrava la sua merce da vendere. I primi fiori che ho scoperto hanno condizionato le mie scelte professionali e gli studi universitari. Il primo in assoluto era un bucaneve che era presagio della primavera. Il cibo scarseggiava e soprattutto mancava il sale, che qualcuno comprava andando fino a Genova. Un ragazzo di Valmosca, perito chimico, che aveva trafficato per non andare soldato, fabbricava il sale, per barattarlo con altre merci, acquistando acido cloridrico che combinava con soda caustica per produrre cloruro di sodio. Si capiva che c'era la guerra con partigiani e repubblichini e fumi che salivano dalle colline. Tante persone che conoscevo furono uccise e famiglie di ebrei vennero nascoste nelle case delle famiglie della valle». Un episodio racconta di alcuni soldati neozelandesi, fuggiti dai tedeschi, che rimasero per tutto l inverno nella Bursch, nascosti nell e miniera di rame di Rialmosso. «La vicenda si conclude con il nostro ritorno a Torino nell'ottobre del 945» ha detto la scrittrice. «Non fu semplice rinunciare alla vita nella Bursch e riabituarsi ai negozi pieni di roba di Torino. Mi mancava il verde, ma portavo nel mio cuore il cielo e le montagne di Bariola». Conviviale del novembre 4 HA PRESIEDUTO: Pier Giacomo Beretta CONFERENZIERE: Elena Accati scrittrice e docente di floricoltura, parchi e giardini TEMA: Un giardino di ricordi Soci presenti : BARBERIS CANONICO con Anna, BERETTA con Gia, BIANCHETTI con Mariolina,, BOGLIO, BORSETTI, BOTTA con Luisella, CASTELLI, CICCIONI, ESPOSITO con Cristina, FOSCALE, MASSO con Paola, MOSCA, PIANA, Ribaldone Alessandra, RIZZON con Elisa, ROVERO con Marina, SELLA BART, VACHINO con Mina, VINEIS con Emanuela. Ospiti Rotariani: Ospiti non Rotariani: Sig.ra Gianna Borsetti Zegna ospite di Borsetti Assiduità 5% Notiziario 9 Gennaio/Febbraio 5 Interclub del 8 novembre LA CAMPANA DELLA SOLIDARIETA DI MICHELANGELO PISTOLETTO Nella conviviale con signore in Interclub con i club di Biella e Viverone è stata presentata in anteprima assoluta la nuova opera del nostro socio Michelangelo Pistoletto La campana della solidarietà. L opera, prodotta in serigrafia è stata donata dal maestro ai nostri club, per finanziare due services che verranno realizzati con il contributo del Distretto. L iniziativa è stata presentata dal nostro presidente Pier Giacomo Beretta: «Come è spesso accaduto in questi anni per molte iniziative rotariane ho bussato alla porta di Michelangelo che, anche in questa occasione non ha fatto venire meno la sua disponibilità realizzando quest opera per le nostre iniziative». Il presidente, insieme al maestro, ha quindi sollevato il drappo rosso che nascondeva l opera mostrandola a tutti i presenti. «Questa è La campana della solidarietà» ha spiegato Pistoletto mostrando la sua opera, che ritrae la classica campana rotariana nell atto del rintocco che segna l inizio e la fine delle riunioni del Rotary. «È una campana solidale perché regola la vita dei nostri club che operano al servizio delle rispettive comunità». È toccato agli altri due presidenti illustrare le finalità dell operazione. Renato Bertone, presidente del Rotary di Biella ha presentato il primo dei due services che saranno finanziati con l opera dell artista: «Abbiamo pensato di fare qualcosa a sostegno dell occupazione dei nostri giovani che, sempre più spesso, dopo avere concluso gli studi vanno all estero per fare esperienza e poi, invece di tornare a lavorare nel Biellese, dove non ci sono sufficienti occasioni di impiego per loro, se ne restano in quei Paesi. È un impoverimento del nostro distretto, contro il quale abbiamo deciso di aderire all iniziativa degli Stage di qualità che il comune di Biella, attraverso l Informagiovani organizza ogni anno. Abbiamo quindi deciso, in comune accordo con i nostri tre club, di rendere disponibili 9 dei 7 tirocini formativi previsti con stage di alta specializzazione di 6 mesi per neo laureati biellesi o anche non biellesi ma laureati ai corsi universitari di Biella. Dovranno avere al massimo anni e riceveranno un rimborso di 6 euro per lo stage, 4 dei quali saranno pagati dai nostri tre club e il resto dalle aziende locali che abbiamo coinvolto nell iniziativa. La speranza è che sia mantenuto il dato che negli ultimi anni ha visto il 6 per cento di questi ragazzi confermati nel loro posto di lavoro dall azienda in cui hanno svolto lo stage». Alberto Fiorina, presidente del Rotary Viverone Lago, ha invece illustrato l altro service: «È un contributo per cofinanziare, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, un opera d arte per il nuovo ospedale. Si tratta di una particolare versione del Terzo Paradiso di Pistoletto, di cui il maestro ha guidato la realizzazione da parte dei ragazzi del liceo artistico di Biella. Il Terzo Paradiso sarà collocato su un area al centro del nuovo Ospedale visibile da tutte le altre parti della struttura. Per realizzare quest opera i ragazzi hanno utilizzato 4 diversi tipi di seduta, dipinte con i colori di tutte le bandiere delle nazioni europee»-. Nel corso della serata, che si è svolta nella sede di Cittadellarte Fondazione Pistoletto, su due mai schermi è stata proiettata l intervista al Maestro realizzata dal giornalista Nicola Porro e trasmessa nel corso della trasmissione Virus su Raidue, nella quale Pistoletto viene definito il attualmente più grande artista italiano. Conviviale del 8 novembre 4 HA PRESIEDUTO: Pier Giacomo Beretta TEMA: Interclub con i Rotary Clubs di Biella e Viverone Lago Presentazione dell Opera realizzata dal nostro socio Maestro Michelangelo Pistoletto al fine di finanziare i nostri services, presso la Fondazione Pistoletto Biella. Soci presenti : BARBERIS NEGRA con Roberta, BERETTA con Gia, BIAN- CHI,, BOGLIO, BONINO con Anna, BORSETTI con Cristina, BOTTA con Luisella, CASTELLI, CERRUTI, CICCIONI, CILIESA con Sara, ESPOSITO con Cristina, FAUDA PICHET, FOSCALE con Rossana, GIOIA con Laura, MELLO TEGGIA con Françoise, MOREZZI con Celestina, MOSCA, PAGANO, PELETTA con Corrà, PIANA, PISTOLETTO con Maria, RIBALDONE con Alessandra, RIZZON con Elisa, SELLA BART, TAVOLACCINI, VACHINO con Mina, VEZZU con Manuela, VINEIS con Emanuela, ZAFFALON con Elisabetta, ZONCO con Marina. Ospiti Rotariani: Ospiti non Rotariani: Sig. Paolo Naldini e Sig.ra Armona Pistoletto, Sig.ra Silvia Tribolo Presidentessa Inner Wheel Biella e Sig. Pier Marco Ferraresi, Sig.ra Nicoletta Viale Rotaract Biella, Sig.ra Mariella Debernardi ospiti dell Interclub Sig.ra Zaira Beretta e Sig.ri Lorenzo e Rita Cecchin ospiti di Beretta Sig.ra Antonella Ferrara ospite di Ciliesa - Sig. Luca Bardi e Sig.ra Silvia De Bianchi ospiti di Foscale Sig. Stefano Campigli ospite di Ribaldone - Sig. Pier Giorgio Moranino ospite di Tavolaccini Sig. Luciano Gandini ospite di Vezzù. Assiduità 6% 5 / Notiziario 9 Gennaio/Febbraio 5 LA STORIA DI DUE ALPINI DI COGGIOLA NELLA GRANDE GUERRA Tiziano Bozio Madè, studioso di storia locale, è stato ospite della conviviale del dicembre. In occasione della celebrazione, il prossimo anno, del centenario della partecipazione dell Italia alla prima guerra mondiale, ha voluto portare il racconto di una storia vera, rintracciata attraverso testimonianze e documenti, che riguarda la vicenda di due alpini della frazione Piletta di Coggiola. Il racconto scritto da Bozio Madè è intitolato Due storie e una scala in comune. Le vicende diverse e incrociate di due Alpini nella guerra 5-8. Il primo dei due alpini era un falegname, si chiamava Emiliano Piletta. Lavorava spesso all estero, soprattutto in Francia, e quando era assente da casa scriveva lettere piene di sentimento e passione alla fidanzata Felicina Piletta Massaro. Alla visita di leva era stato fatto abile di terza e gli era stato consegnato il congedo illimitato, cosicché, si presumeva, non sarebbe dovuto partire per il fronte. L altro alpino era Dionigi Piletta, suo vicino di casa, di mestiere muratore, pure spesso impegnato per lavoro lontano da casa. Alla visita di leva fu fatto abile di prima, ma per partire militare dovette prima attendere il congedo del fratello. Quando venne chiamato alle armi fu inviato in Libia, dove restò ferito in combattimento. Credette di avere onorato il suo dovere con la patria, ma una volta guarito ripartì per la Cirenaica e ancora tornò a combattere per la terza volta con il battaglione Aosta sul fronte dell alto Isonzo. Qui fu protagonista di un azione eroica insieme ad altri commilitoni valdostani, abili alpinisti, per riconquistare un avamposto austriaco sulle alture. Fu ferito e, anche se restò inabile, tornò a casa festeggiato come un eroe con la medaglia d argento al valor militare. L anno successivo venne chiamato alle armi, anche se aveva ormai anni ed era abile di terza, anche Emiliano, nel battaglione Cervino in Val Posina. Morì durante uno scontro, ma due commilitoni racconteranno che rimase ucciso per un colpo di pistola sparato dal suo tenente perché aveva tentato di scappare. Dionigi in paese lo ricordano ancora, alle ricorrenze militare con il cappello da alpino, fin quando è morto. Emiliano non lo ricorda più nessuno e anche la sua cara Felicina, dopo qualche tempo, si sposerà con un altro giovane e andrà ad abitare a Grignasco. Ne
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks