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ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI SALERNO. 3/4 marzo - aprile 2007 SOMMARIO

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ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI SALERNO a cura di: arch. M. Gabriella Alfano arch. Consuelo De Pascale news 3/4 marzo - aprile 2007 Sped. abb. postale
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ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI SALERNO a cura di: arch. M. Gabriella Alfano arch. Consuelo De Pascale news 3/4 marzo - aprile 2007 Sped. abb. postale comma 34 art. 2 legge 549/95 autorizz. n. 589 del trib. di Salerno periodico gratuito diretto agli iscritti all Albo SOMMARIO 1. Attività del Consiglio Corsi, mostre ed altri eventi Concorsi Approfondimenti e news... 5 Inserto staccabile - Norme, Circolari, Giurisprudenza Trav. G. Verdi, SALERNO - tel fax news Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno 1. ATTIVITA DEL CONSIGLIO Pronto Parcella Allo scopo di evitare inutili rinvii delle parcelle per carenza di notizie o di documentazione col conseguente slittamento del tempo di rilascio si precisano, di seguito, alcune modalità di cui è opportuno tenere conto all atto della presentazione della specifica per l ottenimento del visto o parere di congruità. 1) Le domande debbono essere firmate con esatta precisazione del tipo di prestazione avendo cura di precisare, in calce alla domanda, se il richiedente è o no dipendente pubblico. Nel caso si tratti di Pubblico Dipendente occorre allegare la relativa autorizzazione; 2) La parcella può essere inoltrata all Ordine anche per posta o a mezzo fax nel qual caso occorre spillare a tergo della domanda di visto copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità; 3) Dopo l esame, eventuali integrazioni richieste dall organo istruttore potranno essere inoltrate a mezzo fax o purchè, all atto del ritiro della parcella, la stessa venga esibita in tre esemplari dattiloscritti, timbrati e firmati in originale; 4) Le domande di visto vanno compilate in bollo che può essere omesso solo per prestazioni relative alla Legge 219/841 e s.m.i.; 5) La parcella deve riportare al suo interno i seguenti dati: - L Oggetto della prestazione per cui viene richiesto il visto; - Le generalità del Committente pubblico o privato che sia; - La data di conferimento dell incarico e la data di svolgimento delle prestazioni che per la progettazione coincidono con la consegna degli elaborati, per la direzione lavori con l inizio dei lavori e per la regolare esecuzione con la compilazione del relativo certificato; - Le modalità di affidamento dell incarico (nel caso di committente privato in genere fondate sulla fiduciarietà, nel caso di committente pubblico facenti seguito ad evidenza pubblica ed aggiudicazione a seguito di gara con estremi del relativo deliberato o determina del R.U.P. e riferimento al disciplinare d incarico); - L elencazione degli elaborati di progetto sia tecnicoeconomici che grafici indicando, per questi ultimi, le scale di rappresentazione; - Qualora si tratti di arredo urbano se non specificamento conferito come tale (in tal caso ciò va espressamente dichiarato per iscritto in parcella) è necessario esibire i relativi grafici onde consentire di verificare se le prestazioni ricadono o meno entro la classe 1/d della tariffa professionale; - In caso di richieste di visto con applicazione della classe 1/e della tab. A occorre, sempre, esibire gli elaborati grafici; - Le prestazioni attinenti la rilevazione di edifici e/o manufatti vanno computate a vacazione considerando una vacazione ogni 50 mq. di superficie rilevata relativa alle planimetrie, ai prospetti ed alle sezioni. La vacazione deve compendiare le tre figure previste dall art. 4 della L. 143/49 e seguenti e cioè: Il professionista incaricato, l aiuto iscritto e l aiuto di concetto. La redazione dei grafici relativi andrà valutata a norma del disposto degli artt. 43 e 44 della Legge 143/49 e successive. - Potranno essere valutate a vacazione, nella loro interezza, le sole prestazioni di rilievo riguardanti elementi architettonici di pregio e nel caso del rilievo di edifici di rilevante interesse storico artistico con preponderanza di decori architettonici richiedenti particolare attenzione ed impegno temporale; Eventuali chiarimenti per situazioni particolari potranno essere prospettati ai responsabili della commissione parcelle nella certezza di non poter esaurire, quì, tutti i casi possibili. Può essere fissato appuntamento per rappresentare tali eventualità per le quali il Presidente è disponibile ad incontrare i colleghi ogni lunedì mattina, dalle ore 10,00 alle 13,00. Nel dare seguito alle presenti precisazioni contiamo di riportare nei notiziari che seguiranno degli schemi relativi a varie situazioni prestazionali nella speranza di fornire un utile servizio alla categoria. Avviso Si invitano gli iscritti a ritirare a breve scadenza dal presente avviso gli elaborati presentati in allegato alle parcelle per il visto di congruità relative alla Legge 219/81 a tutto l'anno 1996 per evitare che vadano al macero. Progetto Concrete In data 20 e 27 marzo si sono svolti presso la Sede dell Ordine due incontri con l ing. Marco Iuorio, dell Area 2 Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno news Manager del Progetto Concrete, volti a diffondere tra i professionisti che si occupano di costruzioni, le nuove norme sul calcestruzzo (DM 14/9/2995) con l alto patrocinio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Gli incontri sono stati molto interessanti anche per le numerose immagini ed i filmati che hanno accompagnato l esposizione. Quanti non hanno avuto la possibilità di seguire i seminari di aggiornamento o quanti volessero riprendere gli argomenti trattati, possono consultare lo specifico spazio dedicato all argomento sul sito dell Ordine e/o connettersi al sito Prevenzione Incendi Il Consiglio intende avviare un corso di formazione in materia di prevenzione incendi (L n. 818) I colleghi interessati sono pregati di far pervenire le adesioni alla segreteria dell'ordine. Certificazione energetica degli edifici L ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Forlì e Cesena ha invitato la seguente nota: Al Ministro dell Economia e Finanze Tommaso Padoa Schioppa Al Ministro dello Sviluppo Eonomico Pierluigi Bersani Al Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dott. arch. Raffaele Sirica Ai Presidenti degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d Italia il provvedimento del Ministro dell economia dott. Padoa Schioppa, contenuto nel D.M. del 19/02/2007, che attua le disposizioni della Legge Finanziaria 2007, per interventi destinati a favorire la qualificazione energetica degli edifici, all art. 1 comma 6 recita Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici e impianti nell ambito delle competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali., questa definizione che attribuisce anche ai tecnici diplomati l asseverazione dell attestato di qualificazione energetica provoca una ulteriore confusione relativa alle competenze professionali in area tecnica, in quanto non sono senz altro chiare le competenze di legge relative alla progettazione di edifici e impianti attribuite alle categorie professionali dei tecnici laureati architetti ed ingegneri ovvero dei tecnici diplomati geometri e periti. Ulteriore confusione la crea il D.L. n. 311 del 29/12/06 (del Ministro dello Svilupppo Economico Bersani), dove all art. 6(in modifica all art. 15 del D.L. N. 192 del 19/08/2005) definisce all art. 1 ltt. a) e b) il concetto di professionista qualificato, tale professionista abilitato dovrebbe uscire da specifici corsi di formazione secondo direttive che un comitato tecnico interministeriale sta preparando, si dice entro il mese di marzo Considerata l enorme importanza ed interesse professionale per tutti gli architetti italiani sulle opere edilizie che graviteranno attorno alle agevolazioni fiscali (previste dalla Legge Finanziaria 2007) per favorire la riqualificazione energetica degli edifici (N.B. sconti del 55%), che spettano a persone fisiche, imprese e professionisti SI CHIEDE ai Ministri Padoa Schioppa e Bersani nonchè al Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisiti e Conservatori di fornire urgentemente una circolare interpretativa in merito alle competenze professionali in materia, onde evitare sperequazioni e sciaccallaggi professionali e danni al cittadino ed alle imprese nonchè ricordiamoci anche agli architetti italiani. Certo che Ogni Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d Italia voglia aderire a questa iniziativa, invito i singoli Presidenti a voler inviare una mail tipo la presente ai Ministri competenti, al Consiglio Nazionale Architetti, Paesaggisti e Conservatori ed agli altri Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d Italia; solo con un tam tam mails di questo tipo potremo unitariamente far vedere al Governo che gli architetti Italiani ESISTONO Distinti saluti. Il Presidente (Dott. Arch. Vittorio Foschi) Su proposta della consigliera arch. Bruna Crescenzi, responsabile della commissione Sostenibilità dell ambiente costruito, il Consiglio ha risposto con la seguente nota dell Ordine: OGGETTO: Competenze professionali di architetti ed 3 news Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno ingegneri sulla Certificazione Energetica degli edifici. In riferimento alla nota del Presidente dell Ordine degli architetti PPC della Provincia di Forlì e Cesena riteniamo porre la questione sollevata dall attuazione delle disposizioni della finanziaria 2007 in maniera più articolata. La problematica in oggetto è quanto mai importante per le categorie professionali coinvolte, soprattutto alla luce dei numerosi nuovi provvedimenti che, a partire da ottobre 2006, come una valanga, sono piombati nel panorama professionale e che, come tutto quello che accade repentinamente, ha provocato disorientamento per coloro che operano nei settori interessati. L arch. Vittorio Foschi ha richiamato gli Ordini degli Architetti d Italia a focalizzare l attenzione sul cruciale nodo posto dal D. L.vo n. 311 del , legato alla questione interpretativa del concetto di professionista qualificato e delle competenze professionali che da esso conseguono. A nostro avviso, il motivo per il quale l idoneità professionale alla certificazione energetica è da considerarsi di esclusivo appannaggio di architetti ed ingegneri, rispetto ad altre figure professionali non è da ricercarsi in un iter formativo piuttosto che in un altro, ma in un idoneo atteggiamento metodologico e operativo, caratterizzato dalla messa a sistema di tutti gli aspetti che interessano il processo decisionale (con fasi che si sviluppano in un ambito spazio-temporale) e finalizzato alla realizzazione di edifici intelligenti, le cui singole parti concorrono, in modo sinergico ed organico, a garantire il benessere degli utenti e salvaguardia dell ambiente, proprio mediante un uso razionale delle risorse energetiche. Oggi l architetto ha l esigenza, la volontà e la necessità, di realizzare architetture sostenibili anche attraverso il controllo delle relazioni energetiche fra clima e ambiente costruito, che condiziona una progettazione integrata ad una visione multiscalare del sistema edificio-impianto. Fino ad oggi, soprattutto in Italia, gli edifici sono stati per lo più concepiti in maniera totalmente distaccata dall ambiente in cui si collocano, e gli specialisti (architetti ed ingegneri) che sono intervenuti, a vario titolo e con differenti competenze, nel corso dei processi progettuali spesso hanno agito in modo scoordinato, senza obiettivi comuni o perseguendone altri privi di una condivisa strategia. Tutto ciò non potrà più accadere. Una nuova coscienza collettiva in materia ambientale, suffragata da catastrofi che sempre più devastano il nostro paese e da nuove iniziative legislative intraprese dalla Unione Europea e anche dall Italia, ci impedisce di continuare sulla vecchia strada. Di conseguenza i nuovi edifici non potranno più tradursi in interventi riconducibili ad una mera sommatoria di parti e ruoli fra loro disgiunti, ognuno finalizzato ad obiettivi specifici ma che potrebbero sortire l effetto di ritrovarsi, addirittura, in contrasto tra loro; è inevitabile che il governo della complessità del progetto richiederà, sempre più, un grande sforzo per comprendere le relazioni fra un fenomeno ed il suo contesto, ad ogni scala d intervento. Si evidenzia, pertanto, che ogni situazione progettuale ha la sua peculiarità ed unicità, per questo è necessario individuare la specificità e le potenzialità di un luogo in termini climatici ed ambientali, per operare scelte consapevoli in termini di fattibilità costruttiva e per dare risposte architettoniche convincenti e sostenibili, che portino ad una reale integrazione delle tecnologie con l edificio. Questa integrazione di cui parliamo si può ottenere quando l edificio e le sue parti tecnologiche (impianti, etc.) sono concepiti contestualmente, quando si integrano fisicamente nell architettura e collaborano in sinergia, sfruttando al massimo le capacità intrinseche di tutte le componenti di quanto si costruisce, nonché modulando le azioni climatiche e demandando all impianto l esclusivo compito di superarne i limiti. Per tutto ciò ribadiamo che il perseguimento dell obiettivo di un benessere ambientale, attraverso l uso razionale dell energia e con l attenzione alla salvaguardia ambientale, ci costringe a costruire una visione globale dei problemi in gioco, per giungere a risposte multiple determinate da una parte dal governare l intensità di articolati processi di progettazione, e dall altra dal costruire sinergie fra i diversi attori coinvolti. Tutto ciò racconta come, di fatto, solo figure qualificate di professionisti come gli architetti e gli ingegneri (per quest ultima categoria solo quelli che operano nel campo edilizio-ambientale) possano garantire l esclusivo compito di svolgere quanto finora sostenuto. Il Segretario arch. Maria Gabriella Alfano Il Presidente arch. Pasquale Caprio 2. CORSI, MOSTRE E ALTRI EVENTI Il giorno 4 maggio prossimo, nella sala Bottiglieri della Provincia di Salerno, in via Roma 104, alle ore 16.30, si terrà una conversazione con Bernard Lassus sul tema Colore, luce,immaginazione. Paesaggio. 4 Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno news 3. CONCORSI INVITIAMO I COLLEGHI A CONSULTARE IL SITO DELL ORDINE SUL QUALE, IN TEMPO PRESSOCHÉ REALE RISPETTO ALL ARRIVO AL PROTOCOLLO, VENGONO PUBBLICATI I BANDI DI CONCORSO INVIATI DAGLI ENTI E CHE, IN RELAZIONE ALL IMMINENTE SCADENZA DEI TEMPI FISSATI PER LA PARTECIPAZIONE, NON POSSONO TROVARE SPAZIO SUL NOTIZIARIO. Si comunica che sul sito del Festival dell Architettura, all indirizzo a/risultati/ sono pubblicati i risultati del Concorso Internazionale di Idee Una Piazza per Bologna e l Emilia Romagna. Per la Segreteria del Concorso Arch. Antonio Maria Tedeschi 4. APPROFONDIMENTI E NEWS Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Salerno e Avellino Oggetto: Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni: La Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici, con nota n. 46/P/I del , acquisita al prot. al n del , ha trasmesso copia dell elaborato in oggetto. Esso costituisce il primo risultato del gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Dipartimento dei Beni Culturali e Paesaggistici, con lo scopo di definire le linee guida per l applicazione della normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica, in relazione alle peculari esigenze della salvaguardia del patrimonio monumentale. Per quanto dette linee guida (scaricabili dal sito web: non abbiano ancora concluso l iter giuridico-amministrativo di approvazione, esse affrontano sistematicamente il tema della sicurezza dei beni architettonici in zona sismica e costituiscono pertanto, sin da ora, un importante riferimento per la definizione dei relativi progetti di consolidamento e restauro. da Edilizia e Territorio Comuni, la delibera non basta per vincolare ai finanziamenti il compenso del professionista Quando la parcella del professionista diventa un debito fuori bilancio per l ente locale, gli amministratori risarciscono il danno erariale arrecato. L unica possibilità di evitare la condanna è la previa sottoscrizione di un contratto con il progettista, nel quale questi rinunci al compenso. È questo il richiamo della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Lazio, esplicitato nella sentenza n. 233 del 28 febbraio 2007 (presidente Salvatore Nottola, relatore Gaetano Russo) che ha condannato assessori e consiglieri di un Comune a rifondere complessivamente euro per un incarico affidato senza l adeguata copertura di bilancio. Il giudice contabile ha asserito la «grave negligenza» degli amministratori che avevano affidato un incarico a un architetto, subordinandone il compenso all ottenimento di finanziamenti regionali. Dopo aver riscontrato il mancato conseguimento dei fondi, hanno «costretto» il Comune a riconoscere un debito fuori bilancio per poter liquidare il corrispettivo al professionista, nonostante l inutizzabilità del progetto. Nelle delibere mediante l affidamento, era prevista la possibilità di pagare un semplice rimborso spese in caso di mancanza dei finanziamenti; ma non c era nessuna accettazione dall architetto che, pertanto, aveva il pieno diritto a richiedere la tariffa prevista dal proprio Ordine professionale per le prestazioni eseguite. Quel che la Corte dei conti rimprovera agli amministratori è proprio la mancata predisposizione di un accordo scritto che prevedesse la rinuncia alle spettanze e a oppore azioni legali in mancanza del contributo regionale. Solo in quel caso, la citazione in giudizio del Comune da parte del professionista non avrebbe potuto sortire alcun effetto «che andasse al di là di quello delle spese già quantificate e stabilite». 5 news Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno Negligenza degli amministratori L errore commesso dai consiglieri e assessori comunali non è tanto quello di aver assegnato un incarico senza averne materialmente i fondi a disposizione, quanto «l assenza di un atto di disciplina contrattuale del rapporto bilaterale». La delibera predisposta dall Assise civica, nel commissionare le attività di studio e progettazione di alcune opere pubbliche, aveva chiaramente previsto: «Il tecnico sarà retribuito solo in caso di esito favorevole del finanziamento, in base all entità dello stesso ed in base all apposita convenzione che sarà redatta al momento della progettazione esecutiva e con intesa che, in caso di mancato finanziamento, verrà corrisposta la cifra forfettaria di 150 euro a titolo di rimborso spese da imputarsi nel bilancio comunale nel capitolo relativo alle spese di progettazione», Fino a questo punto l operato dei consiglieri e degli assessori è corretto, ma diventa «deplorevole» e «improntato a leggerezza» in un momento successivo. Manca, infatti, l accettazione del progettista attraverso «un atto sottostante» nel quale venisse accuratamente «disciplinato il rapporto bilaterale». In sostanza, se il Comune, avesse ottenuto l accettazione del testo della delibera, la pretesa del professionista «si sarebbe limitata al rimborso delle sole spese quantificate in 150 euro» e nessuna parcella sarebbe stata esigibile. Senza questo documento è illegittimo il riconoscimento del debito fuori bilancio, relativo solo a «circostanze impreviste ed imprevedibili». La tutela del progettista
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