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P.A.T. San Giorgio. Norme Tecniche. Comune di GRUPPO DI LAVORO. Progettista e Coordinatore: Arch. Roberto Cavallin

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Comune di San Giorgio delle Pertiche P.A.T. Piano di Assetto del Te r r itori o Elaborato Scala GRUPPO DI LAVORO San Giorgio in Bosco Villa del Conte Loreggia Progettista e Coordinatore: Arch. Roberto
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Comune di San Giorgio delle Pertiche P.A.T. Piano di Assetto del Te r r itori o Elaborato Scala GRUPPO DI LAVORO San Giorgio in Bosco Villa del Conte Loreggia Progettista e Coordinatore: Arch. Roberto Cavallin Campo San Martino Santa Giustina in Colle Camposampiero Agronomia, paesaggio, biodiversità: Dott. Agr. Giacomo Gazzin Geologia e idrogeologia: Dott.Geol. Jacopo De Rossi Rischio idraulico e difesa del suolo: Ing. Giuliano Zen San Giorgio delle Pertiche Borgoricco Valutazione Ambientale Strategica: Dott. Agr. Maurizio Leoni Curtarolo Piazzola sul Brenta Limena Vigodarzere Campodarsego Vigonza REDAZIONE ELABORATO CAVALLIN ASSOCIATI Studio Camposampiero (PD) Collaboratori: Dott. Urb. Nicola Mason Dott. Urb. Elena Milena Cavinato NOME FILE: CA_09_010_01_ADO_ BASE CARTOGRAFICA: DISEG: ElC VERIF: Roc APPROV: RoC REV: 01 DATA: 11/02/2014 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 1 CAPO I GENERALITÀ... 1 Art. 1 Finalità, obiettivi generali, contenuti ed ambito di applicazione... 1 Art. 2 Elaborati del P.A.T. e contenuti prevalenti... 3 Art. 3 Efficacia... 4 CAPO II DISPOSIZIONI PER L ATTUAZIONE... 5 Art. 4 Attuazione del P.A.T Art. 5 Accordi tra soggetti pubblici e privati... 5 Art. 6 Accordi di programma... 8 Art. 7 Intese... 9 Art. 8 Perequazione Urbanistica... 9 Art. 9 Perequazione Territoriale Art. 10 Credito edilizio Art. 11 Compensazione Urbanistica Art. 12 Incentivi per la qualità degli interventi TITOLO II DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER L ASSETTO DEL TERRITORIO CAPO I VINCOLI E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE Art. 13 Disposizioni generali sui vincoli, sulle zone di tutela e fasce di rispetto, sulla pianificazione sovraordinata PARTE I VINCOLI Art. 14 Beni culturali immobili di interesse storico o artistico Art. 15 Beni paesaggistici immobili ed aree di notevole interesse pubblico Art. 16 Beni paesaggistici fiumi, torrenti e corsi d acqua Art. 17 Beni paesaggistici - zone di interesse archeologico Art. 18 Beni paesaggistici aree a destinazione forestale Art. 19 Beni paesaggistici aree a destinazione agro-silvo-pastorale - Usi civici Art. 20 Vincolo sismico PARTE II ALTRI ELEMENTI GENERATORI DI VINCOLO E FASCE DI RISPETTO Art. 21 Cimiteri - fasce di rispetto Art. 22 Ferrovia / fasce di rispetto Art. 23 Viabilità / fasce di rispetto CA_09_010_01_ADO_.docx Art. 24 Centri abitati Art. 25 Idrografia / servitù idraulica Art. 26 Gasdotti - fasce di rispetto Art. 27 Impianti di comunicazione elettronica ad uso pubblico - fasce di rispetto Art. 28 Acquedotto Art. 29 Allevamenti zootecnici intensivi Art. 30 Stabilimenti a rischio di incidente rilevante PARTE III PIANIFICAZIONE DI LIVELLO SUPERIORE Art. 31 Centri storici (P.T.R.C.) Art. 32 Ville venete individuate dall I.R.V.V Art. 33 Pertinenze scoperte e contesti figurativi di ville o edifici di pregio architettonico (P.T.C.P.) 33 Art. 34 Architetture del Art. 35 Agro centuriato (P.T.R.C. vigente) Art. 36 Ambiti di paesaggio (P.T.R.C. adottato) Art. 37 Aree ad elevata utilizzazione Agricola (P.T.R.C. Adottato) Art. 38 Ambiti naturalistici di livello regionale (P.T.R.C.) Art. 39 Zone Boscate (P.T.C.P. art. 18M) Art. 40 Aree umide di origine antropica (P.T.C.P. art. 18H) Art. 41 Rete ecologica provinciale (P.T.C.P.) Art. 42 Aree a pericolosità idraulica (P.A.I.) Art. 43 Area tributaria della laguna di Venezia (P.T.R.C. vigente) Art. 44 Zone di vulnerabilità da nitrati di origine agricola secondo il P.T.A Art. 45 Area di primaria tutela quantitativa degli acquiferi (P.T.R.C. adottato) Art. 46 Piano della Viabilità Provinciale Art. 47 Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale(S.F.M.R.) CAPO II INVARIANTI Art. 48 Generalità sulle invarianti strutturali PARTE II INVARIANTI DI NATURA AMBIENTALE E PAESAGGISTICA Art. 49 Ambiti a buona integrità agricola e di pregio paesaggistico Art. 50 Corsi d acqua CA_09_010_01_ADO_.docx Art. 51 Alberi monumentali e grandi alberi Art. 52 Terrapieno boscato della ex ferrovia militare Treviso - Ostiglia Art. 53 Principali filari alberati Art. 54 Siepi campestri strutturali Art. 55 Isole ad elevata naturalità PARTE II INVARIANTI DI NATURA STORICO CULTURALE Art. 56 Generalità sulle invarianti di natura storico culturale Art. 57 Agro centuriato strade e tracciati storici Art. 58 Siti di interesse archeologico Art. 59 Centri, nuclei storici e corti rurali Art. 60 Edifici e complessi di valore storico culturale Art. 61 Manufatti di interesse storico culturale Art. 62 Parchi, giardini e pertinenze scoperte degli edifici di valore culturale Art. 63 Identificazione e disposizioni generali per le Unità edilizie dell invariante storico culturale 47 Art. 64 Classificazione delle Unità Edilizie di valore culturale Art. 65 Interventi sulle unità edilizie di valore culturale Art. 66 Analisi filologica e progettazione preliminare agli interventi Art. 67 Unità Edilizie prive di valore culturale interne ai centri storici CAPO III FRAGILITA Art. 68 Generalità sulle condizioni di fragilità PARTE I COMPATIBILITA GEOLOGICA AI FINI URBANISTICI Art. 69 Classificazione delle aree Art. 70 Aree idonee Art. 71 Aree idonee a condizione Art. 72 Aree non idonee PARTE II AREE SOGGETTE A DISSESTO IDROGEOLOGICO Art. 73 Aree esondabili e/o a periodico ristagno idrico PARTE III MITIGAZIONE IDRAULICA Art. 74 Disposizioni valide per tutte le aree Art. 75 Piano delle acque CA_09_010_01_ADO_.docx PARTE IV ZONE DI TUTELA Art. 76 Corsi d acqua, specchi lacuali e relative zone di tutela CAPO IV TRASFORMABILITA PARTE I AZIONI STRATEGICHE DEL SISTEMA INSEDIATIVO Art. 77 Aree di urbanizzazione consolidata Art. 78 Edificazione diffusa Art. 79 Aree di urbanizzazione programmata dal P.R.G Art. 80 Linee preferenziali di sviluppo insediativo Art. 81 Limiti fisici all espansione Art. 82 Dispositivi di mitigazione Art. 83 Aree per interventi diretti alla riqualificazione e riconversione Art. 84 Opere incongrue o elementi di degrado Art. 85 Servizi ed attrezzature di interesse comune di maggior rilevanza Art. 86 Attività produttive/commerciali in zona impropria Art. 87 Sportello unico per le attività produttive Art. 88 Localizzazione delle grandi strutture di vendita Art. 89 Polo produttivo di interesse provinciale Art. 90 Eccellenze produttive PARTE II AZIONI STRATEGICHE DEL SISTEMA RELAZIONALE Art. 91 Infrastrutture per la mobilità Art. 92 Direttrici preferenziali per l organizzazione delle nuove connessioni viarie Art. 93 Viabilità da riqualificare attraverso interventi diretti al miglioramento della qualità urbana 80 Art. 94 Viabilità di connessione e distribuzione da potenziare/riqualificare Art. 95 Mobilità lenta PARTE III AZIONI STRATEGICHE DEL SISTEMA CULTURALE Art. 96 Centri storici Art. 97 Ville venete, edifici e complessi di rilevante valore storico o artistico Art. 98 Coni visuali PARTE IV AZIONI STRATEGICHE DEL SISTEMA AMBIENTALE CA_09_010_01_ADO_.docx Art. 99 Ambiti dei parchi o per l istituzione di parchi e riserve naturali di interesse comunale/intercomunale Art. 100 Rete ecologica locale Art. 101 Aree nucleo (core areas) Art. 102 Aree di connessione naturalistica Art. 103 Isole ad elevate naturalità (Stepping stones) Art. 104 Corridoi ecologici principali Art. 105 Corridoi ecologici secondari Art. 106 Barriere infrastrutturali e opere di mitigazione Art. 107 Varchi e discontinuità PARTE V DISPOSIZIONI PER LO SPAZIO EXTRA URBANO Art. 108 Spazio extra urbano e aree agricole Art. 109 Disposizioni generali per le aree agricole Art. 110 Disposizioni per gli ambiti agricoli di buona integrità ambientale e paesaggistica: ambito del fiume Tergola Art. 111 Disposizioni per gli ambiti agricoli di buona integrità ambientale e paesaggistica: agro centuriato Art. 112 Disposizioni per gli ambiti di agricoltura specializzata Art. 113 Disposizioni per le costruzioni esistenti non più funzionali alle esigenze dell azienda agricola Art. 114 Disposizioni per le costruzioni esistenti di attività produttive artigianali dismesse 96 Art. 115 Disposizioni per i nuclei residenziali in territorio extraurbano Art. 116 Direttive per l individuazione di nuovi insediamenti abitativi ed aziendali agricoli 96 Art. 117 Tipologie e caratteristiche costruttive per le nuove edificazioni Art. 118 Disposizioni per l insediamento di attività agricole speciali CAPO V DISPOSIZIONI PER GLI AMBITI TERRITORIALI OMOGENEI PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 119 Ambiti Territoriali Omogenei (A.T.O.) Art. 120 Dimensionamento Art. 121 Utilizzo della zona agricola PARTE II DISPOSIZIONI SPECIFICHE CA_09_010_01_ADO_.docx Art. 122 Individuazione degli ambiti territoriali omogenei (A.T.O.) Art. 123 Insieme A: disposizioni comuni per gli A.T.O. con prevalenza dei caratteri del sistema ambientale e paesaggistico Art. 124 Insieme I: disposizioni comuni per gli A.T.O. con prevalenza dei caratteri del sistema insediativo Art. 125 A.T.O. AG1 Pianura centuriata Art. 126 A.T.O. IR1 - Arsego Art. 127 A.T.O. IR2 San Giorgio delle Pertiche Art. 128 A.T.O. IR3 - Cavino Art. 129 A.T.O. IP1 Zona Industriale di Arsego Art. 130 A.T.O. IP2 Zona Industriale Muson dei Sassi Art. 131 A.T.O. IS1 Polo servizi CAPO VI SOSTENIBILITA Art. 132 Accorgimenti e misure di mitigazione e compensazione Art. 133 Sostenibilità ambientale Art. 134 Sostenibilità ambientale nel settore edilizio Art. 135 Verifica e monitoraggio delle previsioni di sostenibilità del P.A.T. in rapporto alla V.A.S. 134 TITOLO III NORME FINALI Art. 136 Norme di salvaguardia Art. 137 Disposizioni transitorie Art. 138 Varianti al P.A.T CA_09_010_01_ADO_.docx TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I GENERALITÀ Art. 1 Finalità, obiettivi generali, contenuti ed ambito di applicazione 1. Il Piano di Assetto Territoriale Comunale P.A.T. è lo strumento di pianificazione comunale finalizzato a delineare in modo coordinato le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio del comune di San Giorgio delle Pertiche. 2. Il P.A.T. è redatto sulla base di previsioni decennali e fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili, in conformità agli obiettivi ed indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore ed alle esigenze delle comunità locali. In particolare si richiamano i contenuti del P.A.T.I. del Camposampierese, di cui il Comune fa parte, con riferimento all art. 2 delle relative N.T. 3. Il P.A.T. del comune di San Giorgio delle Pertiche è redatto con i contenuti di cui all art. 13 della L.R. n 11/2004 e la sua disciplina definisce le regole ed i criteri per la formazione del Piano degli Interventi insieme al quale raggiungere: a) Obiettivi generali: finalità generali condivise che il comune si prefigge di raggiungere; b) Obiettivi locali: obiettivi riferiti a specifiche parti del territorio, individuate come Ambiti Territoriali Omogenei o come ambiti funzionali interni agli A.T.O.. 4. Per il raggiungimento di tali obiettivi il P.A.T. fornisce indicazioni di natura: a) Strutturale: cioè orientate a conformare un assetto stabile o di lenta modificazione del territorio nelle sue forme fisiche e funzionali prevalenti; b) Strategica: cioè di natura programmatica, per il raggiungimento, rispetto alla situazione presente, di un particolare scenario di assetto e sviluppo. 5. Gli obiettivi del P.A.T. sono stati definiti nel documento preliminare alla pianificazione, sottoposto al processo di concertazione e partecipazione ai sensi dell art. 5 della L.R. n 11/2004 e in coerenza con gli obiettivi strategici di cui all art. 2.2 delle N.T. del P.A.T.I. del Camposampierese, recependo e approntando, altresì, le azioni correlate ai sistemi territoriali affrontati dallo stesso. Gli obiettivi generali, riferiti ai vari sistemi funzionali, sono i seguenti: a) Sistema ambientale e paesaggistico: i) Risorse naturalistiche ed ambientali: mantenere le risorse naturalistiche e la biodiversità, potenziare e migliorare il verde urbano, la tutela e la ricomposizione del CA_09_010_01_ADO_.docx Pagina 1 di 136 paesaggio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio rurale, con attribuzione di ruolo prioritario per la riqualificazione degli ambiti; ii) Difesa e prevenzione dall inquinamento: tutela e ricomposizione del sistema idrografico; tutela delle falde acquifere; tutela della qualità dell aria; iii) Energia: incentivare il risparmio energetico e l impiego delle fonti energetiche rinnovabili; iv) Difesa del suolo: garantire la sicurezza idraulica del territorio; v) Paesaggio di interesse storico-culturale: salvaguardare le attività e le sistemazioni agrarie ambientalmente sostenibili, i valori antropologici, archeologici, storici e architettonici presenti nel territorio; favorire la conservazione e ricostituzione del paesaggio agrario e del relativo patrimonio di biodiversità; tutelare gli elementi costitutivi del paesaggio di interesse storico culturale prevedendo appropriate tutele ed interventi di recupero e valorizzazione; b) Sistema insediativo: i) Assetto fisico-funzionale: promuove il miglioramento della funzionalità degli insediamenti esistenti e della qualità della vita all interno delle aree urbane attraverso il consolidamento e il riequilibrio delle potenzialità urbane del territorio, mediante recupero, riuso e riqualificazione, con inserimento di nuove funzioni compatibili con la residenza e nuovi servizi; ii) Individuazione delle opportunità di sviluppo residenziale in termini quantitativi e localizzativi, definendo gli ambiti preferenziali di sviluppo insediativo, in relazione al modello evolutivo storico dell insediamento, all assetto infrastrutturale ed alla dotazione di servizi e con riferimento ai fabbisogni locali, nel rispetto del principio dello sviluppo sostenibile; iii) Settore produttivo primario: limitare il consumo di suolo agricolo, tutelare le aziende agricole professionali, promuovere la valorizzazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente in zona agricola, migliorare la compatibilità ambientale delle attività agricole e zootecniche; iv) Settore produttivo secondario e terziario: (1) definizione della configurazione del settore produttivo, in termini di riconversione/consolidamento degli insediamenti esistenti e definizione del dimensionamento delle nuove previsioni produttive, commerciali e direzionali in coerenza con il principio dello sviluppo sostenibile; (2) sviluppo di una progettualità strategica, orientata a creare e rafforzare i fattori territoriali di competitività favorendo la costruzione di strategie cooperative e di investimento in progetti e istituzioni comuni, favorendo funzioni sin qui solo in parte sfruttate, quali la comunicazione, il marketing e più in generale l immagine anche architettonica delle aziende; CA_09_010_01_ADO_.docx Pagina 2 di 136 (3) sviluppo di servizi comuni alle imprese e di servizi per il lavoro e l occupazione; v) Settore turistico-ricettivo: promozione del sistema della ricettività diffusa in area agricola; individuazione di aree e strutture idonee vocate al turismo di visitazione, all agriturismo, all attività sportiva; vi) Servizi: elevare la qualità della vita aumentando la quantità e la qualità dei servizi; c) Sistema infrastrutturale: i) Infrastrutture a scala sovra comunale: partecipare ai processi di pianificazione sovraordinata e di area vasta; ii) Infrastrutture a scala locale: razionalizzazione e riqualificazione della rete viaria locale. Art. 2 Elaborati del P.A.T. e contenuti prevalenti 1. Il P.A.T. è costituito dai seguenti elaborati di analisi, di progetto e di valutazione: a) Quadro conoscitivo di cui all art. 10 L.R. n 11/2004; b) Elaborati grafici: i) Tavola P1 - carta dei vincoli e della pianificazione territoriale sc. 1: ii) Tavola P2 - carta delle invarianti sc. 1: iii) Tavola P3 - carta delle fragilità sc. 1: iv) Tavola P4 - carta della trasformabilità sc. 1: c) Elaborati documentali: v) vi) Relazione tecnica vii) Relazione sintetica viii) Valutazione ambientale strategica (V.A.S.) ix) Valutazione di compatibilità idraulica (V.C.I.) d) Banca dati del P.A.T. 2. Tra tutti gli elaborati del P.A.T. hanno valore normativo i seguenti: a) b) Tavola P1 - carta dei vincoli e della pianificazione territoriale sc. 1: c) Tavola P2 - carta delle invarianti sc. 1: d) Tavola P3 - carta delle fragilità sc. 1: e) Tavola P4 - carta delle trasformabilità sc. 1: f) Valutazione ambientale strategica (V.A.S.) per i contenuti relativi alle mitigazioni g) Valutazione di compatibilità idraulica (V.C.I.) per le parti espressamente richiamate dalle presenti N.T.. 3. Nel caso di contraddizione di previsioni tra norme ed elaborati grafici prevale quanto contenuto nel testo normativo. CA_09_010_01_ADO_.docx Pagina 3 di 136 4. In caso di contrasto tra norme diverse, prevale quella avente maggior grado di tutela degli obiettivi di sostenibilità del Piano evidenziati nella V.A.S., ed in ogni caso quelle disciplinanti i vincoli, le invarianti e le limitazioni della trasformabilità. 5. Nell eventuale contrasto tra elaborati a scala diversa, prevalgono le indicazioni contenute negli elaborati a scala maggiormente dettagliata. Art. 3 Efficacia 1. Il P.A.T. è approvato con la procedura di cui all art. 14 L.R. n 11/2004 e diventa efficace nei termini indicati dal comma 7 del medesimo articolo. 2. Il P.A.T. ha validità a tempo indeterminato e non produce effetti conformativi della proprietà per le parti non oggetto di vincolo, se non attraverso il P.I. e i P.U.A. 3. Le disposizioni contenute nel P.A.T. sono articolate, in base al loro carattere specifico, in: a) direttive, sulla cui base viene redatto il Piano degli Interventi; b) prescrizioni e vincoli, a cui devono uniformarsi le attività di soggetti pubblici e privati negli interventi di trasformazione del territorio. 4. Nelle presenti norme tecniche, quando non espressamente specificato, le disposizioni hanno il valore delle direttive. 5. Le previsioni introdotte nel P.A.T. a seguito del recepimento delle previsioni degli strumenti di livello superiore adottati, sono da ritenersi efficaci se confermate in sede di approvazione definitiva degli stessi. 6. L approvazione del P.A.T.I. del Camposampierese comporterà per il P.A.T. l obbligo di recepimento delle disposizioni eventualmente contrastanti. Per quanto non espressamente riportato negli elaborati del P.A.T. valgono, in ogni caso, i contenuti espressi dal P.A.T.I. del Camposampierese. CA_09_010_01_ADO_.docx Pagina 4 di 136 CAPO II DISPOSIZIONI PER L ATTUAZIONE Art. 4 Attuazione del P.A.T. 1. Il P.A.T. si attua attraverso il P.I., secondo quanto disposto dall art. 17 della L.R. n 11/2004 nonché attraverso gli istituti giuridici di cui ai successivi articoli del presente capo. 2. L attuazione delle previsioni del P.A.T. potrà avvenire anche per fasi successive, attraverso più P.I, che ne predispongono l attuazione per parti limitate di territorio e/o per temi. In ogni caso ogni P.I. è tenuto ad operare nel rispetto del quadro generale dei vincoli, prescrizioni e direttive fornite dal P.A.T. e non può compromettere le possibilità di successiva attuazione degli obiettivi del P.A.T. stesso. 3. Fatte salve singole variazioni puntuali del P.I. derivato dal previgente P.R.G., il primo P.I. che preveda l attuazione delle previsioni del P.A.T. anche per singoli sistemi funzionali, dovrà comunque prevedere l adeguamento normativo generale al fine di delineare un quadro unitario per l applicazione degli istituti giuridici non previsti dal P.R.G. (credito edilizio, perequazione) e delle misure di mitigazione ambientale. 4. Le previsioni del P.A.T. che comportano trasformazioni territoriali di consistenza urbanisticamente significativa dovranno essere di norma attuate dal P.I. attraverso la conclusione di accordi pubblico privato ai sensi dell art. 6 della L.R. 11/2004 e sottoposte a pianificazione attuativa o a equivalenti strumenti convenzionali. Art. 5 Accordi tra soggetti pubblici e privati 1. Il Comune può concludere accordi, ai sensi dell art. 6 della LR 11/2004, con soggetti privati per assumere nella pianificazione proposte di progetti ed iniziative di rilevante interesse
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